6a-edizione-2021

Hana FIALOVA (Rep. Ceca)
vince il primo premio assoluto 2021!

Chi sarà il prossimo Vincitore? Potresti essere tu!

Clicca qui per iscrivere le tue foto di Venezia, scattate in una delle tue scorse visite (di qualunque anno e stagione). La prossima scadenza è l’ultimo giorno del mese.

 

Ecco i vincitori mensili selezionati nell’edizione 2021 del One Day In Venezia Photo Contest.

 

 

 

 

Ciao, sono Hana Fialova!

Come interprete e traduttrice della lingua italiana, visito Venezia da molti anni e da altrettanto tempo cerco di catturarla nelle fotografie. Per me non è solo una città, ma un palcoscenico con fondali incredibilmente colorati e ricchi, in cui nella tradizione degli spettacoli di Carlo Goldoni si mettono in scena le storie straordinarie e del tutto ordinarie dei suoi abitanti. Non dimenticherò mai la prima volta che venni a Venezia. Quando sono scesa dal treno alla Stazione Santa Lucia e mi è apparsa davanti la laguna con il Ponte degli Scalzi e la cupola verde della Chiesa di San Simeone, ho capito subito che la città e la sua gente sarebbero rimaste sempre nel mio cuore e un motivo per tornarci.

Come fotografo amatoriale, mi interessano principalmente la fotografia di strada, l’architettura e il reportage, quindi Venezia vivace e variegata è la destinazione perfetta per me. Ho scattato la foto che la giuria ha selezionato per questo concorso, sull’isola di Burano una sera di settembre quando i turisti avevano lasciato il pittoresco lungomare e il sole al tramonto illuminava le stradine. Due turiste giapponesi smarrite sono apparse improvvisamente in un’apertura di una delle calli. Prima di guidarle verso la fermata del vaporetto, da lontano sono riuscita a fotografare le loro sagome sullo sfondo di questa immensa bellezza – che non troverai da nessuna parte se non a Venezia.

 

 

francesco munaro - onedayinvenezia.com

 

 

Ciao, sono Francesco Munaro, appassionato fotografo da molti anni.

Vivo a Monselice in provincia di Padova e nonostante vada spesso a Venezia, ogni volta che uscendo dalla stazione di Santa Lucia mi affaccio sul Canal Grande, non posso fare a meno di stupirmi ed emozionarmi, per una città tragicamente sospesa sull’acqua che trovo magicamente intrigante.

Un fascino a volte sontuoso ed opulento ed altre decadente che ti prende dentro e non ti lascia più, una signora che mostra le sue rughe con orgoglio: non come svilimento della propria bellezza, ma come conferma di essere li soprattutto e nonostante tutto.

Sono attratto dal divenire della luce, dal suo continuo mutare in ombra e viceversa, dal loro alternarsi e specialmente da quella zona grigia in continua trasformazione, quella soglia mutevole tra luce ed ombra di continuo cambiamento dove il tempo e lo spazio si fondono.

Per me l’immagine fotografica è soprattutto uno speciale veicolo di emozioni: fotografare è porsi davanti al mondo e ascoltare me stesso.

 

 

Ciao a tutti, sono Marco Contessa, abito al Lido di Venezia e lavoro come agente di commercio. Sono appassionato da sempre di fotografia, cinema e innamorato della mia città. Ho fatto esperienza prima su pellicola e diapositiva, poi sono passato alle nuove tecnologie, macchina digitale e talvolta smartphone iPhone. Per me la fotografia deve trasmettere emozioni, e i colori, la luce e il taglio dell’immagine, la tecnica sono al loro servizio.

Non sono un fotografo di professione, ma sono orgoglioso del mio curriculum: alcune mie immagini sono state selezionate ed inserite in varie pubblicazioni internazionali, anche con passaggi in tv. Ho vinto numerosi contest online, e ho all’attivo alcune personali.

Durante il lockdown, diverse foto sono state pubblicate su varie testate
estere (Le Parisien Week, Le Figaro!) e trasmesse su TV estere come la NBC di Londra, una TV polacca! Non mi sono fatto mancare nemmeno delle apparizioni nella trasmissione Geo di Rai3 con alcune mie foto sullo “stravedamento” (nota: si tratta di un effetto ottico, uno schiacciamento della prospettiva ottenuto con il teleobiettivo in certe giornate terse. Le Dolomiti sembrano ingigantirsi e  appaiono sullo sfondo di Venezia e della Laguna.)

 

Il prossimo autore ci aiuta ad immergerci in un luogo praticolarissimo, iconico quanto (ai più) sconosciuto: il luogo dove nasce il vetro per i più bei mosaici di Venezia. Questa non è pubblicità, ma… un’informazione di servizio!

 

Ciao, sono Maurizio Zanetti, grande appassionato di fotografia e amante di Venezia. Vi racconto dove ho scattato la mia foto premiata?

Per visitare la Fornace Orsoni ci vuole molta pazienza. E’ possibile farlo (gratuitamente) il primo e ultimo mercoledì del mese, per una splendida visita guidata di un’oretta, massimo dieci persone. Peccato che molte siano le richieste da tutte le parti del mondo e che, per il resto del 2021 di posti liberi non ce ne siano già più. La mia visita l’avevo prenotata quasi un anno fa e l’unica cosa che rimpiango è non averne prenotate altre. Perché è vero che in un’ora la Fornace la visiti tutta, con tanto di guida. Ma vinta l’emozione della prima volta e risolte tutte le curiosità sarebbe bellissimo tornare solo per rimanere incantati a gustare i colori dei vetri, la maestria dei vetrai addetti alla fusione e delle fantastiche taglia tasselli. Ma soprattutto la magica atmosfera di un angolo di Venezia assolutamente unico.

 

Ciao! Sono Sofia Pilotto, una studentessa di Economia Aziendale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Abitando in provincia di Vicenza, Venezia fin ora l’ho sempre vissuta da pendolare. È per questo motivo che ogni volta che ho l’occasione di passare qualche giorno in questa meravigliosa città, al di fuori dell’università, mi piace esplorarla in ogni suo angolo e perdermi tra le varie calli cercando di catturare con la mia macchinetta compatta dettagli e sensazioni.

Alla fotografia mi sono avvicinata solo negli ultimi anni, c’è ancora molto che vorrei imparare, prima mi concentravo principalmente a fare video subacquei, visto che sono anche un’istruttrice sub.

Ho scattato “Venezia è viva” dalla terrazza panoramica del Fondaco dei Tedeschi il giorno del mio compleanno in febbraio. Insieme ad una mia amica ammiravamo lo splendido panorama, ma il vento era così freddo che abbiamo giusto fatto in tempo a scattare un paio di foto; avevo le mani congelate però ora posso dire che ne è valsa la pena.

Venezia è arte in ogni suo centimetro quadrato, è una città colorata, misteriosa, a tratti un po’ malinconica forse, ma non è solo un “museo a cielo aperto”. Venezia è viva perché ci vivono persone vere ed è quando la quotidianità si intreccia alla sua maestosità che possiamo ammirarne la vera bellezza! Sarebbe un sogno poterci vivere ogni giorno.

 

 

 

Salve, mi chiamo Maria Rossi: nativa dell’era digitale, ho iniziato a fotografare da piccola e, da allora, non ho più smesso. La macchina mi permette di osservare meglio lo spazio che mi circonda, e, in particolar modo, le città che visito; di cogliere aspetti che con uno sguardo fugace, forse, non riuscirei a cogliere.

Come questo contrasto di luci che, solo dopo aver scattato la foto, sono riuscita ad osservare meglio. Mi ha permesso di guardare Venezia sotto una luce diversa. L’ho scattata durante il viaggio che feci nella laguna nel gennaio dell’anno scorso; giusto prima della chiusura a causa della pandemia (una fortuna in circostanze poco fortunate!).

Ho conosciuto la città nella sua veste invernale e mi ha affascinato a tal punto da suscitarmi la curiosità di scoprire il suo aspetto nelle altre stagioni dell’anno. È stata la prima visita, e di certo non sarà l’ultima!

 

 

 

 

 

Ciao a tutti, sono Anna Virili e vengo da Udine.

Abitando a poche ore da Venezia, l’ho visitata numerose volte sin dall’infanzia.

Ho poi frequentato l’Università Ca’ Foscari, esperienza che mi ha fatta innamorare per sempre di Venezia e della sua magia.

Ora che mia figlia maggiore frequenta la stessa università, non perdo occasione per tornare per perdermi nelle calli e scattare qualche foto.

 

 

 

 

 

 


Ciao, mi chiamo Susanna Pergher, ho diciassette anni e frequento il liceo scientifico a Trento. Sono una ragazza molto solare ed estroversa, mi butto sempre in nuove avventure senza paura, che sono un’occasione molto importante per me perché mi permettono di allargare le mie conoscenze e di maturare. Credo che la mia generazione abbia molto potenziale, per questo partecipo volentieri alla vita attiva della mia città anche ideando e aiutando nella realizzazione di progetti rivolti ai giovani in cui ci si senta liberi di confrontarsi.


Fin da quando ero molto piccola una delle mie più grandi passioni è la fotografia, perché oltre alla funzione di ricordo degli eventi passati, che per me è molto importante, credo che attraverso una foto si possano esprimere molte più emozioni rispetto ad un testo scritto.


Sono stata a Venezia due volte, una da molto piccola e l’altra a settembre del 2020, e me ne sono fin da subito innamorata. Mi sono immersa nelle sue bellezze e mi sono sentita travolta da un senso di libertà e di sogno. Appena sarà possibile tornerò sicuramente in questa fantastica città, che non smette mai di stupirti.

 

 

 

 

Ciao Venezia! Qui Pam Wheeler, dagli Stati Uniti.

Venezia vive sempre nel mio cuore. La mia prima volta che ho provato sulla pelle i colori e le sensazioni e i suoni di Venezia, mi sono sentita a casa. 

Adoro andare a zonzo, soffermarmi, passeggiare con la mia macchina fotografica a Venezia, perché la sua bellezza è tanto grande quanto il suo Canale ed altrettanto intricata quanto un dipinto di un maestro della pittura.

Come direttore marketing ho ricoperto posizioni di leadership sia in aziende Fortune 500 sia in start-up negli Stati Uniti. La mia passione per la fotografia è nata trascorrendo molto tempo nella natura durante lunghe camminate con la mia fotocamera.

Ed è proprio per questo che amo Venezia. Ti invita a fare lunghe passeggiate e a perderti, per esplorare i colori e le trame delle forme.