Vincitori

Albo dei vincitori del concorso fotografico
One Day in Venezia 2a Edizione

 Vi ricordiamo che la  seconda edizione si è chiusa e stiamo er proclamare il vincitore assoluto.
Sono aperte le pre-iscrizioni alla 3a edizione del concorso!

I premi mensili dei concorsi precedenti:

Il vincitore del  mese di Settembre 2017 è Giovanni Volpe, con una foto molto particolare in un luogo… molto cinematografico, in cui molti fotografi amano gocare.

www.onedayinvenezia.com

 

Ad AGOSTO 2017: un vincitore e una Special Mention!!

Luca De Riz (Italia, vincitore mensile) e Alexandre Neves (Portogallo, special mention)

Luca www.onedayinvenezia.com“Sono Luca De Riz, un insegnante di informatica appassionato di fotografia.

Molti anni fa, la vecchia reflex Konica manuale del signor Bruno, ha fatto nascere in me una curiosità che, ben presto,  si è trasformata in una grande passione.

Ho  iniziato a leggere libri e riviste cercando di affinare la mia tecnica; la laguna di Grado e i suoi gabbiani sono stati la mia prima palestra.  

Oggi  la reflex mi segue ovunque. Scattare  stimola in me la voglia di cercare l’attimo da fissare, da ricordare.

Mi piace la ricerca del dettaglio, dello scorcio nascosto, della luce, dei gesti delle persone che incontro per strada: Venezia, per tutto questo, offre sempre infiniti spunti.

Grazie per avermi permesso di condividere con voi la mia passione.”

 

 

 

Per LUGLIO 2017: 2 vincitori ex-aequo:

Tatiana LAZAREVA (Russia) e Massimo CAMPIOLI (Italia)

 

massimo campioli www.onedayinvenezia.com“Ciao, mi chiamo Massimo Campioli, vivo a Modena dove svolgo l’attività di geometra. Sono stato a Venezia diverse volte in occasione del Carnevale, della Biennale o semplicemente per gustarmi la bellezza della città, purtroppo sempre per un solo giorno, arrivando la mattina e partendo la sera. Quest’anno sono riuscito a coronare un sogno che avevo nel cassetto: festeggiare il mio compleanno a Venezia. Per l’occasione, con mia moglie, abbiamo concordato di rimanere alcuni giorni per poter vedere la città di giorno, di notte e soprattutto andare a scoprire gli angoli meno conosciuti e meno affollati.

Ho sempre amato fotografare: fin da adolescente con gli amici “ero quello con la macchina fotografica” che documentava tutti i viaggi e i momenti felici trascorsi insieme. Solo sei anni fa ho fatto il grande passo, acquistando una reflex e mi sono appassionato sempre più alla fotografia amatoriale. Ho frequentato alcuni corsi di fotografia, partecipato a diversi concorsi raccogliendo anche qualche soddisfazione personale. Amo il confronto con altri appassionati di fotografia, proprio per questo motivo da un paio di anni frequento un circolo fotografico della mia città, dove posso condividere la mia passione con persone che hanno il mio stesso hobby. La fotografia rimane per me un momento di evasione che mi regala attimi di grande felicità”.

 
Luca Massarotto vince il concorso di GIUGNO 2017!

www.onedayinvenezia.com

Come foto vincitrice del mese di MAGGIO 2017 abbiamo scelto un’immagine in bianco e nero scattata in Piazza S.Marco qualche anno fa da Piera Trento, che qui si racconta e ci racconta la storia della sua Venezia di quegli anni. Di  quando era ragazza. Non molto tempo fa, ma il mondo è davvero cambiato. Anche quello della fotografia.

Piera Trento www.onedayinvenezia.com

“Mi chiamo Piera, sono un’insegnante. Conosco Venezia da una vita. Già giovanissima ero lì, non come turista ma come appassionata. Di fotografia, di teatro, di musica. Partivo in treno, dopo il lavoro, con degli amici. Si tornava a notte fonda.

Eravamo al Malibran, al Goldoni, alla Fenice. Per Lindsay Kemp, per Carolyn Carlson, Pina Bausch, Valentina  Cortese, Carla Fracci… Venezia non era solo una magnifica città, era luogo di cultura, di idee. Se, giovani, si aveva voglia di conoscere, si doveva partire, andare.

Ho sempre amato il bianco e nero, è essenziale. Ho sempre “studiato” le immagini nei libri, nelle riviste. Proprio dalla lettura di una rivista ho appreso della tecnica fotografica dell’infrarosso e me ne sono innamorata. Per una decina d’anni ho usato esclusivamente l’INFRARED HS della Kodak che sviluppavo e stampavo personalmente. Fino a quando l’hanno ritirata dal mercato perché non c’era grande richiesta…e si è passati al digitale di oggi.

Lo uso anch’io ma uso ancora la pellicola e mi appoggio ad un eccellente stampatore di bianconero, di Torino,  con cui mi capita di stare a lungo al telefono a parlare di fotografia.

Ho avuto poi la fortuna di far parte, per decenni, del Circolo Fotografico Città di Thiene (con cui ho festeggiato, nel 2014, i 40 anni di attività) e di avere accanto due veri maestri e amici: Bruno, fotografo di livello internazionale, e Giuseppe, fine bianconerista. Sempre disponibili, prodighi di consigli e mai gelosi della loro arte.Nel mio piccolo, ho vinto dei concorsi, pubblicato delle foto, partecipato a mostre. Alcune mie immagini, vincitrici di un concorso sulle città murate, sono state esposte a Tendo, in Giappone.

Curioso è il modo in cui ho iniziato. Mia sorella si stava laureando e la sua tesi si riferiva alle varie tappe dello sviluppo motorio nel bambino. Mi chiese di aiutarla fotografando il suo piccolo, oggi 43enne. Mi procurai una Kodak Instamatic e poi papà mi regalò una Polaroid che conservo ancora.”

 

La foto vincitrice del concorso fotografico di APRILE 2017 è di Mirka Rallo – bambini che giocano in Campo San Giacomo dell’Orio a Venezia

www.onedayinvenezia.com

 

Mirka Rallo (Mestre), impiegata, ama l’arte fin da bambina. Mi sono accostata al mondo della fotografia quattro anni fa, quando dopo l’acquisto della mia prima reflex; ho frequentato un corso di fotografia base e poi avanzato. Inizialmente, c’era soltanto la voglia di imparare ad usare una macchina fotografica, e ad acquisire la tecnica necessaria per scattare una buona foto. Strada facendo è scoppiata la passione, tanta da portarmi a frequentare workshop, corsi di approfondimento, letture quotidiane di libri e riviste fotografiche e facendo della reflex una compagna inseparabile. Ho collaborato per due anni alla realizzazione di una rivista di storie e fotografie in pubblicazione su issuu. Mi appassiono sia ai paesaggi lagunari che al genere street, al documentare la vita quotidiana, trovando tra la gente genuini sorrisi, atteggiamenti curiosi per raccontare storie diverse, uniche, ambientate soprattutto a Venezia città che amo moltissimo, e che considero una straordinaria palestra per “allenarmi a scattare”. Guardare attraverso l’obiettivo, per me, è un evadere dal mondo e da ciò che mi circonda, entrando in un mondo a sé, dove emozioni, colori e spazi sono amplificati, catturando istintivamente per la strada fermi immagini della vita. La fotografia, per me è un modo per esprimermi, e nelle mie fotografie cerco sempre di raccontare una storia, lanciare un messaggio, trasmettere un’emozione, quell’emozione che la fotografia a me sempre regala”.

 

Anna Szmuda - http://www.onedayinvenezia.com

Una buona idea si può sviluppare in molti modi.  E questa è un’immagine evocativa, anche se non perfetta. D’altra parte, questo è un contest fotografico per non professionisti. Anna Szmuda (Polonia) è la vincitrice di MARZO 2017
ciao, sono Anna Szmuda, nata nel  1991. Vivo nel nord della Polonia e posso dire che la macchina fotografica è diventata un’estensione della mia mano! 🙂

Qualche tempo fa mi sentivo quasi oppressa e preoccupata da molti dettagli, prima di scattare una foto. Dopo aver visitato Venezia, qualcosa in me è cambiato irreversibilmente. Ora mi sento consapevole di quel che vedo, sento, gusto, annuso, e ascolto. Ogni minuto della vita a Venezia diventa una celebrazione,che accolgo in modo calmo e positivo.
Inoltre sono sempre stata interessata all’arte e attratta dal Rinascimento italiano. Dopo aver visto da vicino molti capoloavori, ad esempio quelli di Tintoretto nella Scuola Grande di San Rocco o nelle in Gallerie dell’Accademia, ho iniziato a nutrirmi di arte.

Essere a Venezia durante il  Carnevale è stata un’altra esperienza indimenticabile. Ho scattato la fotografia premiata mentre stavo sdraiata per terra per cercare l’inquadratura migliore, con un cuore di bambina immersa in una favola.

————————-

Nell’albo dei vincitori del concorso fotografico di Febbraio 2017 entrano 2  ex-aequo e una menzione speciale. La scelta è stata difficile per la varietà di soggetti, stili e tecniche.. ma alla fine abbiamo trovato per questo mese un criterio per la selezione dei finalisti! Tra i temi suggeriti c’era per motivi di calendario “Venezia e le Maschere”, in contemporanea allo svolgimento del Carnevale. Non si trattava ovviamente di esibire la maschera più bella ma appunto – come suggerito – di mostrare la vostra “idea” o impressione (nel senso fotografico). Non era un sottotema obbligatorio, come avrete letto. Ci siamo ritrovati con alcune foto tecnicamente bellissime, ma che non ci hanno “parlato”. Alla fine abbiamo premiato una foto più “classica”, ma preziosa per il momento colto dagli occhi del fotografo, e altri due scatti carnevaleschi di cui uno più riuscito: entrambe a nostro parere sono state capaci di mostrarci “cosa c’è sotto la maschera”.

 FEB2017-EXAEQUO- Luca Massarotto - http://www.onedayinvenezia.com

Neve a Venezia. Magica, giocosa, incredibile e .. così black & white.  Di Luca Massarotto, vincitore ex-aequo del Photo contest di Febbraio 2017

Luca Massarotto - http://www.onedayinvenezia.com
“Di professione sono un allestitore nel mondo dei grandi eventi. Lavoro spesso anche per il cinema e la pubblicità.
Il frequentare l’ambiente dello spettacolo mi ha educato ad uno sguardo più attento e sensibile per le cose e persone che mi circondano.
La fotografia è sempre stata una mia passione che ultimamente pratico con più assiduità, facendo parte anche dell’associazione fotografica “Marco Polo”.
Il vivere a Venezia mi offre continui stimoli nel trovare situazioni e persone le più svariate. Il genere di fotografia che prediligo è la “street-photography””.

 

FEB2017-EXAEQUO-marco-cendret http://www.onedayinvenezia.com

Una “molto improbabile” famiglia veneziana settecentesca è seduta in un Caffè di Piazza S.Marco. Eh, il flusso turistico è molto cambiato a Venezia, e per gli orientali siamo diventati il massimo dell’esotismo. Dettaglio che non sfugge all’ironico obiettivo di Marco Cendret, ex-aequo winner. 

 

feb2017-menzione speciale-luca-lamanna-IMG_0265-2

Cosa c’è dietro una maschera di Carnevale? Qui è pura Felicità, e ad ogni età. Menzione speciale a Luca Lamanna, amante della street photography

 


Proseguendo la gallery delle foto finora premiate, i finalisti del concorso fotografico si raccontano

odv jan2017w katia morichetti http://www.onedayinvenezia.com

katia morichetti - http://www.onedayinvenezia.comCiao, sono Katia Morichetti. Scatto foto da circa sei anni, ho vinto un po’ di premi, ho esposto in giro, ho lavorato per il teatro, ho avuto la fortuna di conoscere e studiare con i fotografi che amo. Ho iniziato a fotografare perché mio padre faceva delle orribili foto di famiglia, tagliando sistematicamente le teste di tutti i parenti. In un sito che si occupa di concorsi fotografici ho letto di “One Day In Venezia” ed ho pensato di avere la foto adatta, scattata dietro casa della mia amica Lucia, in zona Castello. Con Venezia ho una sfida fotografica in corso da qualche anno: scattare e non fotografare mai gondole, maschere, piccioni, canali. Cerco sempre la Venezia che non si vede, cerco la bellezza di una città che potrebbe anche non essere Venezia ma che è bella come solo Venezia sa essere. Per me è interessantissimo. Non sono mai stata d’accordo con chi dice “Venezia è bella ma non so se ci vivrei”. Io ci vivrei volentieri. Mi piace, mi piace il silenzio che c’è di notte, mi piace la calma della città, nonostante la miriade di turisti. Non so mai bene dove sto andando quando giro per Venezia perché la sua planimetria a forma di pesce mi disorienta sempre, ma va bene così, dopotutto perché dovrei sapere esattamente dove sono? Mi bastano i cartelli gialli: Alla ferrovia, Per San Marco, All’Accademia, ma molto spesso snobbo anche quelli, perché contro il labirinto non si combatte ma ci si perde.

 

 

odv-dec2016 maurizio zanetti http://www.onedayinvenezia.com

 

Maurizio Zanetti http://www.onedayinvenezia.comSono Maurizio Zanetti… e amo Venezia!!! La amo di quell’amore cieco e passionale che vede solo il bello e ti impedisce di vedere tutto quello che la rende una città molto complicata da vivere, dall’acqua alta alle orde di turisti che quotidianamente la invadono, dai beceri negozietti spacciatori di carabattole made in China, al luna park di pizzerie, fast food, improbabili take away.
La amo dai lontani anni ’70 quando, studente di architettura allo IUAV alloggiato alla casa dello studente di Calle della Laca, uscivo alla sera per lunghe e solitarie passeggiate notturne, per poter ammirare calli e campielli senza la coreografia turistica. E dal tempo del primo Carnevale dei Teatri, anno 1980, quando la regia di Maurizio Scaparro creò un evento straordinario che fotografai giorno e notte, tra campi e teatri.
La amo per la Mostra Internazionale del Cinema del Lido, un appuntamento al quale dal 1979 non mancai per una ventina d’anni, vedendo centinaia di film ma imparando anche a conoscere la bellezza del Lido, Malamocco e Alberoni, i vaporetti di notte, i profumi e i colori di fine estate.
La amo per la Biennale Architettura, per la Biennale Arti Visive ai Giardini in fondo a Riva degli Schiavoni, per quello che ho potuto negli anni vedere e fotografare, scoprendo passo dopo passo il meraviglioso sestiere di Castello.
Ma la amo soprattutto per le piccole cose che ogni passeggiata tra le sue calli mi regala, per gli scorci, le assonanze e dissonanze, ombre e tagli di luce, profumi e odori. Credo di non aver passato un anno, a partire da quando ero studente IUAV, senza averci fatto almeno un paio di “pellegrinaggi”. A volte con obiettivi precisi (una mostra, un monumento, una Chiesa, un Museo), più spesso con lo spirito dell’andare a casaccio, del perdersi per ritrovarsi, del non cercare nulla perché abbiamo già trovato tutto. Fino ad una decina di anni fa queste mie uscite erano sempre accompagnate dalla reflex, prima alimentata da rullini Ilford per il bianco e nero o diapositive Kodak per il colore; poi, arrivato il digitale, dalla scheda di memoria. Quando finalmente ho avuto tra le mani un “telefonino che scatta le foto” ho cominciato ad usare quello. Da sei anni iPhone e la app Hipstamatic sono diventati il mio modo ricordare luoghi ed emozioni, di prendere veloci appunti scattando foto. Da una mia “gita a Venezia” porto sempre a casa centinaia di immagini. Quelle che resistono nel tempo, che mi emozionano ancora dopo qualche settimana, finiscono nella mia pagina su FLICKR, in contest su FB, in concorsi.
“Venezia Rivelata”, il fantastico progetto di Alberto Toso Fei ed Elena Tagliapietra, ha avuto la sua conclusione in piazza San Marco il 20 settembre 2015. Potevo andare con la super reflex e il super zoom, ho scelto di viverlo e documentarlo con il solo iPhone. Riscoprendo il piacere dello scatto semplice, ravvicinato, dentro la scena, parlando con il soggetto fotografato e condividendo la sua performance con le mie emozioni. Dopo un pomeriggio di lavoro preparatorio, per gli scatti finali i fotografi professionisti erano sul campanile di San Marco con le loro superattrezzature. Io ero in piazza, lo smartphone quasi scarico tra le mani ma l’emozione di un bambino davanti a quelle luci accese verso il cielo che imbruniva.
Mi sembrava la foto giusta per le “luci di Venezia”. La giuria mi ha dato ragione. Grazie.

 

odv-nov2016w cleve schneider http://www.onedayinvenezia.com

cleve schneider http://www.onedayinvenezia.com

Warmest Greetings!

Ciao da Cleve Schneider. Sono cresciuto in Idaho, ho vissuto in California ed ora mi trovo a Dallas in Texas. Amo fotografare per ricordare i miei viaggi negli USA e all’estero. Ho ereditato la passione per la fotografia da mio nonno, che proiettava incantevoli foto dei suoi viaggi in Mexico e alle Hawaii, quando ero piccolo.

Decenni dopo la sua morte, quando visito un luogo che ho conosciuto attraverso le sue fotografie, sono ancora molto colpito dai cambiamenti avvenuti rispetto alla memoria da lui documentata.
Compio spesso escursioni attraverso i parchi nazionali americani per fotografare la natura.
Sento ogni volta la sfida di scattare la foto giusta al momento giusto della giornata, e sono noto per aver perso un giorno di vacanza perché al primo tentativo la luce o le condizioni meteo non erano quelli giusti. Le città che trovo più interessanti sono quelle europee. Così tanta storia e bellezza concentrati in piccoli spazi. Quel che rende Venezia la mia città preferita sono gli infiniti panorami e anche scenette.
Ad ogni mio ritorno, mi si presentano nuove possibilità di scattare una foto ancora migliore della volta precedente, o di scoprire qualcosa che non conoscevo ancora. Non mi stanco mai di visitare Venezia e delle tranquille passeggiate al mattino o alla sera tardi, i momenti che preferisco per catturare la vera bellezza della città. Ma più Venezia diventa una città da turismo giornaliero mordi e fuggi, più diventa cogliere questi scatti perfetti. Questo però non ha freddato completamente il mio entusiasmo. Mi piace guardare altre fotografie di Venezia, per vedere come altri hanno catturato l’essenza della città in un modo che potrebbe essermi sfuggito. Guardo sempre alle mie future visite a Venezia per rinnovare legami ed amicizie con chi vi ho incontrato negli anni.
Grazie per aver apprezzato la mia foto ed avermi permesso di condividere il mio amore per questa stupenda città.

Grazie a te Cleve per aver condiviso con noi i tuoi ricordi e le tue emozioni!

 

ARCHIVIO PRIMA EDIZIONE:

Clicca qui per le foto vincitrici e l’albo dei finalisti 2016!

Grand Prize 2016 (+ Premio Marzo 2016): Annik Susemihl (Germania)
vince: quanto sopra più un “week-end a Venezia” (2 notti) e viaggio per 2 persone,
e una mostra personale a Giudecca 795 Art Gallery.
Un omaggio alle mani, al lavoro, all’esperienza. Paola Volpe (I) e Rosemary Wilmot (UK) sono seconda e terza classificata.

annik susemihl http://www.onedayinvenezia.com
Special Prize 2016: Ettore Umberto Chernetich (Italia)
vince: pubblicazione della sua foto sul sito della 795 art gallery come “guest artist” per un mese; intervista in galleria per presentare altri suoi lavori
Un divertente gioco ottico in cui le passerelle predisposte (rovesciate) predisposte per l’acqua alta “sostengono” Veneziapremiospeciale2016-ettore umberto chernetich http://www.onedayinvenezia.com

 

I finalisti per il Grand Prize 2016)  si raccontano…

Clicca qui ! Continua a leggere per conoscere gli altri vincitori mensili. E il prossimo vincitore sarà….. potresti essere tu?

 

>> Registrati qui <<

nextmonthwinner

 

Non fare il timido! Seleziona le tue foto più riuscite, e  iscriviti!! 🙂

>> Registrati qui <

 

 

odv-dec2016

Maurizio ZanettiCiao, this is Maurizio Zanetti… And I love Venice of that blind and passionate love that only sees the best in his beloved, and denies any obstacle and problem that is making Venice a very complicated city to live in: from the high tide to the hordes of tourists invading it daily, or the awful stands with made in China junk souvenirs, or the pizzerie, fast food, and absurd take away restaurants parade. I’m in love with her since the Seventies, when I was an Architecture student at IUAV living in Calle della Laca;  my long solitary evening walks were aimed to admire calli and campielli without the tourist choreography. I love Venice since the first Carnevale dei Teatri, (1980), when director Maurizio Scaparro created an extraordinary event throughout the town that I took pictures of, day and night, in campi and theatres. I love it for the Venice Film Festival,  the Architecture Biennale, the Visual Arts Biennale, for all that I had the chance to see and take photos of, in years. But above all, I love Venice for the smallest details that I discover in every walk, images, perfumes and smells.  Hardly a year goes by without at least a couple of “pilgrimages” in my beloved Venezia. Sometime with a specific objective (an art show, a monument, a church or museum), or more often in a random tour, getting lost in order to find myself again, seeking for nothing as we have already found everything. Since some years ago, I used to carry a reflex camera with me; I had films, and later on the digital memory card was born. When in the end I got a “mobile phone taking pictures” I switched to it. Since six years ago, iPhone and the Hipstamatic app have become my tools for remembering places and emotions, of taking quick notes with photos. A “trip  to Venice” for me results in hundreds of pics. The ones that still move me after one week, are the ones that I post on my FLICKR, FB,  Instagram accounts, or competitions. “Venezia Rivelata”, the fancy project by Alberto Toso Fei and Elena Tagliapietra, ended up in St Mark’s Square on 20 September 2015. I decided to live and document the experience using just my iPhone, rediscovering the excitement of the pure, simple, close-up clic. The output of an afternoon’s preparatory work was to be admired from above, and professional photographers were waiting on top of  St.Mark’s belltower with their super equipment, ready for their final shots. I stayed in the Square, my (low battery) smartphone in my hands, but a childish excitement in front of those lights lit towards the darkening sky.

This seemed to me the right photo to be entered for the “Light of Venice” sub-themed photo contest. The OneDayInVenezia jury appreciated. Thanks!

odv-nov2016w

Warmest Greetings!
My name is Cleve Schneider. I was raised in Idaho, and have lived in California and now in Dallas Texas. I  enjoy taking pictures to record memories of my travels both domestically and abroad. My passion for photography was inherited from my grandfather, who would put on mesmerizing slide shows of his travels in Mexico and Hawaii when I was young.
Decades after his passing, I am always awestruck by the changes and the memories that he captured when I visit places he photographed and shared with me. I take numerous trips through the National Parks in the U.S. to photograph nature.
I am always challenged with getting the right shot at the right time of day, and have been known to backtrack a day on vacation because the light or the weather was not right on my first attempt. When I travel in Europe, it is the cities that I find most interesting. So much history and beauty in such compact areas. What makes Venice my favorite city are the endless panoramas and vignettes alike.
Every time I return, I am presented with new possibilities to get an even better shot than the last time, or to discover something that I have not seen before. I never tire of visiting Venice, or enjoying a quiet stroll early in the morning or late in the evening, which are my favorite times to capture the true beauty of the city. The more Venice becomes another hopping off spot for day trippers, the more difficult it becomes to get those perfect shots. But that does not dampen my enthusiasm completely. I enjoy  viewing others photographs of Venice, and how they captured the essence of the city in a way that I may have missed. I always look forward to returning to Venice to renew bonds and friendships with those I have encountered there through the years.
Thank you so much for recognizing my photo and allowing me to share my love of Venice.

 

Thank you Cleve for sharing your story and feelings with us!

……………………………………………………………………………..

1st Edition Archive 

 Grand Prize Year 2016 + March 2016 Winner Annik Susemihl (Germany)
wins:  a “week-end in Venice Italy” and trip for 2,

a solo show at the Giudecca 795 Art Gallery;
the hi quality print of her winning photo and participation to the finalists’ group show.
An unusual homage to Venice and its people: hands, work, experience.
Paola Volpe (I) e Rosemary Wilmot (UK) are 2nd and 3rd place.

One day in Venezia photo contest - annik susemihl www.onedayinvenezia.com

Special Prize Year 2016: Ettore Umberto Chernetich (Italy)
wins: publication on the 795 art gallery website as “guest artist”
for one month; an interview with the gallery to display additional works.
A weird perspective tricking the eye, with the (upside down) acqua alta catwalks “lifting” Venice and the Zattere.
Click here to read more; the photo contest winners tell about themselves and their winning photos from the FIRST EDITION

 

next month winner http://www.onedayinvenezia.com/

Who will be the next contest winner? it could be you!
Don’t be shy 🙂 Take the chance. Select your best shots of Venice and enter the contest!

>> Register here <<

 

SalvaMirka Rallo www.onedayinvenezia.com” width=”300″ height=”280″ />

Mirka Rallo (Mestre), impiegata, ama l’arte fin da bambina. Mi sono accostata al mondo della fotografia quattro anni fa, quando dopo l’acquisto della mia prima reflex; ho frequentato un corso di fotografia base e poi avanzato. Inizialmente, c’era soltanto la voglia di imparare ad usare una macchina fotografica, e ad acquisire la tecnica necessaria per scattare una buona foto. Strada facendo è scoppiata la passione, tanta da portarmi a frequentare workshop, corsi di approfondimento, letture quotidiane di libri e riviste fotografiche e facendo della reflex una compagna inseparabile. Ho collaborato per due anni alla realizzazione di una rivista di storie e fotografie in pubblicazione su issuu. Mi appassiono sia ai paesaggi lagunari che al genere street, al documentare la vita quotidiana, trovando tra la gente genuini sorrisi, atteggiamenti curiosi per raccontare storie diverse, uniche, ambientate soprattutto a Venezia città che amo moltissimo, e che considero una straordinaria palestra per “allenarmi a scattare”. Guardare attraverso l’obiettivo, per me, è un evadere dal mondo e da ciò che mi circonda, entrando in un mondo a sé, dove emozioni, colori e spazi sono amplificati, catturando istintivamente per la strada fermi immagini della vita. La fotografia, per me è un modo per esprimermi, e nelle mie fotografie cerco sempre di raccontare una storia, lanciare un messaggio, trasmettere un’emozione, quell’emozione che la fotografia a me sempre regala”.

 

Anna Szmuda - http://www.onedayinvenezia.com

Una buona idea si può sviluppare in molti modi.  E questa è un’immagine evocativa, anche se non perfetta. D’altra parte, questo è un contest fotografico per non professionisti. Anna Szmuda (Polonia) è la vincitrice di Marzo 2017

————————-

Nell’albo dei vincitori del concorso fotografico di Febbraio 2017 entrano 2  ex-aequo e una menzione speciale. La scelta è stata difficile per la varietà di soggetti, stili e tecniche.. ma alla fine abbiamo trovato per questo mese un criterio per la selezione dei finalisti! Tra i temi suggeriti c’era per motivi di calendario “Venezia e le Maschere”, in contemporanea allo svolgimento del Carnevale. Non si trattava ovviamente di esibire la maschera più bella ma appunto – come suggerito – di mostrare la vostra “idea” o impressione (nel senso fotografico). Non era un sottotema obbligatorio, come avrete letto. Ci siamo ritrovati con alcune foto tecnicamente bellissime, ma che non ci hanno “parlato”. Alla fine abbiamo premiato una foto più “classica”, ma preziosa per il momento colto dagli occhi del fotografo, e altri due scatti carnevaleschi di cui uno più riuscito: entrambe a nostro parere sono state capaci di mostrarci “cosa c’è sotto la maschera”.

 FEB2017-EXAEQUO- Luca Massarotto - http://www.onedayinvenezia.com

Neve a Venezia. Magica, giocosa, incredibile e .. così black & white.  Di Luca Massarotto, vincitore ex-aequo del Photo contest di Febbraio 2017

Luca Massarotto - http://www.onedayinvenezia.com
“Di professione sono un allestitore nel mondo dei grandi eventi. Lavoro spesso anche per il cinema e la pubblicità.
Il frequentare l’ambiente dello spettacolo mi ha educato ad uno sguardo più attento e sensibile per le cose e persone che mi circondano.
La fotografia è sempre stata una mia passione che ultimamente pratico con più assiduità, facendo parte anche dell’associazione fotografica “Marco Polo”.
Il vivere a Venezia mi offre continui stimoli nel trovare situazioni e persone le più svariate. Il genere di fotografia che prediligo è la “street-photography””.

 

FEB2017-EXAEQUO-marco-cendret http://www.onedayinvenezia.com

Una “molto improbabile” famiglia veneziana settecentesca è seduta in un Caffè di Piazza S.Marco. Eh, il flusso turistico è molto cambiato a Venezia, e per gli orientali siamo diventati il massimo dell’esotismo. Dettaglio che non sfugge all’ironico obiettivo di Marco Cendret, ex-aequo winner. 

 

feb2017-menzione speciale-luca-lamanna-IMG_0265-2

Cosa c’è dietro una maschera di Carnevale? Qui è pura Felicità, e ad ogni età. Menzione speciale a Luca Lamanna, amante della street photography

 


Proseguendo la gallery delle foto finora premiate, i finalisti del concorso fotografico si raccontano

odv jan2017w katia morichetti http://www.onedayinvenezia.com

katia morichetti - http://www.onedayinvenezia.comCiao, sono Katia Morichetti. Scatto foto da circa sei anni, ho vinto un po’ di premi, ho esposto in giro, ho lavorato per il teatro, ho avuto la fortuna di conoscere e studiare con i fotografi che amo. Ho iniziato a fotografare perché mio padre faceva delle orribili foto di famiglia, tagliando sistematicamente le teste di tutti i parenti. In un sito che si occupa di concorsi fotografici ho letto di “One Day In Venezia” ed ho pensato di avere la foto adatta, scattata dietro casa della mia amica Lucia, in zona Castello. Con Venezia ho una sfida fotografica in corso da qualche anno: scattare e non fotografare mai gondole, maschere, piccioni, canali. Cerco sempre la Venezia che non si vede, cerco la bellezza di una città che potrebbe anche non essere Venezia ma che è bella come solo Venezia sa essere. Per me è interessantissimo. Non sono mai stata d’accordo con chi dice “Venezia è bella ma non so se ci vivrei”. Io ci vivrei volentieri. Mi piace, mi piace il silenzio che c’è di notte, mi piace la calma della città, nonostante la miriade di turisti. Non so mai bene dove sto andando quando giro per Venezia perché la sua planimetria a forma di pesce mi disorienta sempre, ma va bene così, dopotutto perché dovrei sapere esattamente dove sono? Mi bastano i cartelli gialli: Alla ferrovia, Per San Marco, All’Accademia, ma molto spesso snobbo anche quelli, perché contro il labirinto non si combatte ma ci si perde.

 

 

odv-dec2016 maurizio zanetti http://www.onedayinvenezia.com

 

Maurizio Zanetti http://www.onedayinvenezia.comSono Maurizio Zanetti… e amo Venezia!!! La amo di quell’amore cieco e passionale che vede solo il bello e ti impedisce di vedere tutto quello che la rende una città molto complicata da vivere, dall’acqua alta alle orde di turisti che quotidianamente la invadono, dai beceri negozietti spacciatori di carabattole made in China, al luna park di pizzerie, fast food, improbabili take away.
La amo dai lontani anni ’70 quando, studente di architettura allo IUAV alloggiato alla casa dello studente di Calle della Laca, uscivo alla sera per lunghe e solitarie passeggiate notturne, per poter ammirare calli e campielli senza la coreografia turistica. E dal tempo del primo Carnevale dei Teatri, anno 1980, quando la regia di Maurizio Scaparro creò un evento straordinario che fotografai giorno e notte, tra campi e teatri.
La amo per la Mostra Internazionale del Cinema del Lido, un appuntamento al quale dal 1979 non mancai per una ventina d’anni, vedendo centinaia di film ma imparando anche a conoscere la bellezza del Lido, Malamocco e Alberoni, i vaporetti di notte, i profumi e i colori di fine estate.
La amo per la Biennale Architettura, per la Biennale Arti Visive ai Giardini in fondo a Riva degli Schiavoni, per quello che ho potuto negli anni vedere e fotografare, scoprendo passo dopo passo il meraviglioso sestiere di Castello.
Ma la amo soprattutto per le piccole cose che ogni passeggiata tra le sue calli mi regala, per gli scorci, le assonanze e dissonanze, ombre e tagli di luce, profumi e odori. Credo di non aver passato un anno, a partire da quando ero studente IUAV, senza averci fatto almeno un paio di “pellegrinaggi”. A volte con obiettivi precisi (una mostra, un monumento, una Chiesa, un Museo), più spesso con lo spirito dell’andare a casaccio, del perdersi per ritrovarsi, del non cercare nulla perché abbiamo già trovato tutto. Fino ad una decina di anni fa queste mie uscite erano sempre accompagnate dalla reflex, prima alimentata da rullini Ilford per il bianco e nero o diapositive Kodak per il colore; poi, arrivato il digitale, dalla scheda di memoria. Quando finalmente ho avuto tra le mani un “telefonino che scatta le foto” ho cominciato ad usare quello. Da sei anni iPhone e la app Hipstamatic sono diventati il mio modo ricordare luoghi ed emozioni, di prendere veloci appunti scattando foto. Da una mia “gita a Venezia” porto sempre a casa centinaia di immagini. Quelle che resistono nel tempo, che mi emozionano ancora dopo qualche settimana, finiscono nella mia pagina su FLICKR, in contest su FB, in concorsi.
“Venezia Rivelata”, il fantastico progetto di Alberto Toso Fei ed Elena Tagliapietra, ha avuto la sua conclusione in piazza San Marco il 20 settembre 2015. Potevo andare con la super reflex e il super zoom, ho scelto di viverlo e documentarlo con il solo iPhone. Riscoprendo il piacere dello scatto semplice, ravvicinato, dentro la scena, parlando con il soggetto fotografato e condividendo la sua performance con le mie emozioni. Dopo un pomeriggio di lavoro preparatorio, per gli scatti finali i fotografi professionisti erano sul campanile di San Marco con le loro superattrezzature. Io ero in piazza, lo smartphone quasi scarico tra le mani ma l’emozione di un bambino davanti a quelle luci accese verso il cielo che imbruniva.
Mi sembrava la foto giusta per le “luci di Venezia”. La giuria mi ha dato ragione. Grazie.

 

odv-nov2016w cleve schneider http://www.onedayinvenezia.com

cleve schneider http://www.onedayinvenezia.com

Warmest Greetings!

Ciao da Cleve Schneider. Sono cresciuto in Idaho, ho vissuto in California ed ora mi trovo a Dallas in Texas. Amo fotografare per ricordare i miei viaggi negli USA e all’estero. Ho ereditato la passione per la fotografia da mio nonno, che proiettava incantevoli foto dei suoi viaggi in Mexico e alle Hawaii, quando ero piccolo.

Decenni dopo la sua morte, quando visito un luogo che ho conosciuto attraverso le sue fotografie, sono ancora molto colpito dai cambiamenti avvenuti rispetto alla memoria da lui documentata.
Compio spesso escursioni attraverso i parchi nazionali americani per fotografare la natura.
Sento ogni volta la sfida di scattare la foto giusta al momento giusto della giornata, e sono noto per aver perso un giorno di vacanza perché al primo tentativo la luce o le condizioni meteo non erano quelli giusti. Le città che trovo più interessanti sono quelle europee. Così tanta storia e bellezza concentrati in piccoli spazi. Quel che rende Venezia la mia città preferita sono gli infiniti panorami e anche scenette.
Ad ogni mio ritorno, mi si presentano nuove possibilità di scattare una foto ancora migliore della volta precedente, o di scoprire qualcosa che non conoscevo ancora. Non mi stanco mai di visitare Venezia e delle tranquille passeggiate al mattino o alla sera tardi, i momenti che preferisco per catturare la vera bellezza della città. Ma più Venezia diventa una città da turismo giornaliero mordi e fuggi, più diventa cogliere questi scatti perfetti. Questo però non ha freddato completamente il mio entusiasmo. Mi piace guardare altre fotografie di Venezia, per vedere come altri hanno catturato l’essenza della città in un modo che potrebbe essermi sfuggito. Guardo sempre alle mie future visite a Venezia per rinnovare legami ed amicizie con chi vi ho incontrato negli anni.
Grazie per aver apprezzato la mia foto ed avermi permesso di condividere il mio amore per questa stupenda città.

Grazie a te Cleve per aver condiviso con noi i tuoi ricordi e le tue emozioni!

 

ARCHIVIO PRIMA EDIZIONE:

Clicca qui per le foto vincitrici e l’albo dei finalisti 2016!

Grand Prize 2016 (+ Premio Marzo 2016): Annik Susemihl (Germania)
vince: quanto sopra più un “week-end a Venezia” (2 notti) e viaggio per 2 persone,
e una mostra personale a Giudecca 795 Art Gallery.
Un omaggio alle mani, al lavoro, all’esperienza. Paola Volpe (I) e Rosemary Wilmot (UK) sono seconda e terza classificata.

annik susemihl http://www.onedayinvenezia.com
Special Prize 2016
: Ettore Umberto Chernetich (Italia)
vince: pubblicazione della sua foto sul sito della 795 art gallery come “guest artist”
per un mese; intervista in galleria per presentare altri suoi lavori
Un divertente gioco ottico in cui le passerelle predisposte (rovesciate) predisposte per l’acqua alta “sostengono” Venezia
premiospeciale2016-ettore umberto chernetich http://www.onedayinvenezia.com

 

I finalisti per il Grand Prize 2016)  si raccontano…

Clicca qui ! Continua a leggere per conoscere gli altri vincitori mensili. E il prossimo vincitore sarà….. potresti essere tu?

 

>> Registrati qui <<

nextmonthwinner

 

Non fare il timido! Seleziona le tue foto più riuscite, e  iscriviti!! 🙂

>> Registrati qui <<

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Albo dei vincitori del concorso fotografico
One Day in Venezia 2a Edizione

 Vi ricordiamo che la  seconda edizione è aperta
con concorsi mensili fino al 24 Settembre 2017.
Scadenza per le prossime iscrizioni: 24Agosto 2017.

www.onedayinvenezia.com

Come foto vincitrice del mese di MAGGIO 2017 abbiamo scelto un’immagine in bianco e nero scattata qualche anno fa da Piera Trento
in Piazza S.Marco: siamo in attesa di qualche dettaglio in più.

La foto vincitrice del concorso fotografico di Aprile 2017 è di Mirka Rallo – bambini che giocano in Campo San Giacomo dell’Orio a Venezia

www.onedayinvenezia.com

Mirka Rallo (Mestre), impiegata, ama l’arte fin da bambina. Mi sono accostata al mondo della fotografia quattro anni fa, quando dopo l’acquisto della mia prima reflex; ho frequentato un corso di fotografia base e poi avanzato. Inizialmente, c’era soltanto la voglia di imparare ad usare una macchina fotografica, e ad acquisire la tecnica necessaria per scattare una buona foto. Strada facendo è scoppiata la passione, tanta da portarmi a frequentare workshop, corsi di approfondimento, letture quotidiane di libri e riviste fotografiche e facendo della reflex una compagna inseparabile. Ho collaborato per due anni alla realizzazione di una rivista di storie e fotografie in pubblicazione su issuu. Mi appassiono sia ai paesaggi lagunari che al genere street, al documentare la vita quotidiana, trovando tra la gente genuini sorrisi, atteggiamenti curiosi per raccontare storie diverse, uniche, ambientate soprattutto a Venezia città che amo moltissimo, e che considero una straordinaria palestra per “allenarmi a scattare”. Guardare attraverso l’obiettivo, per me, è un evadere dal mondo e da ciò che mi circonda, entrando in un mondo a sé, dove emozioni, colori e spazi sono amplificati, catturando istintivamente per la strada fermi immagini della vita. La fotografia, per me è un modo per esprimermi, e nelle mie fotografie cerco sempre di raccontare una storia, lanciare un messaggio, trasmettere un’emozione, quell’emozione che la fotografia a me sempre regala”.

 

Anna Szmuda - http://www.onedayinvenezia.com

Una buona idea si può sviluppare in molti modi.  E questa è un’immagine evocativa, anche se non perfetta. D’altra parte, questo è un contest fotografico per non professionisti. Anna Szmuda (Polonia) è la vincitrice di Marzo 2017

————————-

Nell’albo dei vincitori del concorso fotografico di Febbraio 2017 entrano 2  ex-aequo e una menzione speciale. La scelta è stata difficile per la varietà di soggetti, stili e tecniche.. ma alla fine abbiamo trovato per questo mese un criterio per la selezione dei finalisti! Tra i temi suggeriti c’era per motivi di calendario “Venezia e le Maschere”, in contemporanea allo svolgimento del Carnevale. Non si trattava ovviamente di esibire la maschera più bella ma appunto – come suggerito – di mostrare la vostra “idea” o impressione (nel senso fotografico). Non era un sottotema obbligatorio, come avrete letto. Ci siamo ritrovati con alcune foto tecnicamente bellissime, ma che non ci hanno “parlato”. Alla fine abbiamo premiato una foto più “classica”, ma preziosa per il momento colto dagli occhi del fotografo, e altri due scatti carnevaleschi di cui uno più riuscito: entrambe a nostro parere sono state capaci di mostrarci “cosa c’è sotto la maschera”.

 FEB2017-EXAEQUO- Luca Massarotto - http://www.onedayinvenezia.com

Neve a Venezia. Magica, giocosa, incredibile e .. così black & white.  Di Luca Massarotto, vincitore ex-aequo del Photo contest di Febbraio 2017

Luca Massarotto - http://www.onedayinvenezia.com
“Di professione sono un allestitore nel mondo dei grandi eventi. Lavoro spesso anche per il cinema e la pubblicità.
Il frequentare l’ambiente dello spettacolo mi ha educato ad uno sguardo più attento e sensibile per le cose e persone che mi circondano.
La fotografia è sempre stata una mia passione che ultimamente pratico con più assiduità, facendo parte anche dell’associazione fotografica “Marco Polo”.
Il vivere a Venezia mi offre continui stimoli nel trovare situazioni e persone le più svariate. Il genere di fotografia che prediligo è la “street-photography””.

 

FEB2017-EXAEQUO-marco-cendret http://www.onedayinvenezia.com

Una “molto improbabile” famiglia veneziana settecentesca è seduta in un Caffè di Piazza S.Marco. Eh, il flusso turistico è molto cambiato a Venezia, e per gli orientali siamo diventati il massimo dell’esotismo. Dettaglio che non sfugge all’ironico obiettivo di Marco Cendret, ex-aequo winner. 

 

feb2017-menzione speciale-luca-lamanna-IMG_0265-2

Cosa c’è dietro una maschera di Carnevale? Qui è pura Felicità, e ad ogni età. Menzione speciale a Luca Lamanna, amante della street photography

 


Proseguendo la gallery delle foto finora premiate, i finalisti del concorso fotografico si raccontano

odv jan2017w katia morichetti http://www.onedayinvenezia.com

katia morichetti - http://www.onedayinvenezia.comCiao, sono Katia Morichetti. Scatto foto da circa sei anni, ho vinto un po’ di premi, ho esposto in giro, ho lavorato per il teatro, ho avuto la fortuna di conoscere e studiare con i fotografi che amo. Ho iniziato a fotografare perché mio padre faceva delle orribili foto di famiglia, tagliando sistematicamente le teste di tutti i parenti. In un sito che si occupa di concorsi fotografici ho letto di “One Day In Venezia” ed ho pensato di avere la foto adatta, scattata dietro casa della mia amica Lucia, in zona Castello. Con Venezia ho una sfida fotografica in corso da qualche anno: scattare e non fotografare mai gondole, maschere, piccioni, canali. Cerco sempre la Venezia che non si vede, cerco la bellezza di una città che potrebbe anche non essere Venezia ma che è bella come solo Venezia sa essere. Per me è interessantissimo. Non sono mai stata d’accordo con chi dice “Venezia è bella ma non so se ci vivrei”. Io ci vivrei volentieri. Mi piace, mi piace il silenzio che c’è di notte, mi piace la calma della città, nonostante la miriade di turisti. Non so mai bene dove sto andando quando giro per Venezia perché la sua planimetria a forma di pesce mi disorienta sempre, ma va bene così, dopotutto perché dovrei sapere esattamente dove sono? Mi bastano i cartelli gialli: Alla ferrovia, Per San Marco, All’Accademia, ma molto spesso snobbo anche quelli, perché contro il labirinto non si combatte ma ci si perde.

 

 

odv-dec2016 maurizio zanetti http://www.onedayinvenezia.com

 

Maurizio Zanetti http://www.onedayinvenezia.comSono Maurizio Zanetti… e amo Venezia!!! La amo di quell’amore cieco e passionale che vede solo il bello e ti impedisce di vedere tutto quello che la rende una città molto complicata da vivere, dall’acqua alta alle orde di turisti che quotidianamente la invadono, dai beceri negozietti spacciatori di carabattole made in China, al luna park di pizzerie, fast food, improbabili take away.
La amo dai lontani anni ’70 quando, studente di architettura allo IUAV alloggiato alla casa dello studente di Calle della Laca, uscivo alla sera per lunghe e solitarie passeggiate notturne, per poter ammirare calli e campielli senza la coreografia turistica. E dal tempo del primo Carnevale dei Teatri, anno 1980, quando la regia di Maurizio Scaparro creò un evento straordinario che fotografai giorno e notte, tra campi e teatri.
La amo per la Mostra Internazionale del Cinema del Lido, un appuntamento al quale dal 1979 non mancai per una ventina d’anni, vedendo centinaia di film ma imparando anche a conoscere la bellezza del Lido, Malamocco e Alberoni, i vaporetti di notte, i profumi e i colori di fine estate.
La amo per la Biennale Architettura, per la Biennale Arti Visive ai Giardini in fondo a Riva degli Schiavoni, per quello che ho potuto negli anni vedere e fotografare, scoprendo passo dopo passo il meraviglioso sestiere di Castello.
Ma la amo soprattutto per le piccole cose che ogni passeggiata tra le sue calli mi regala, per gli scorci, le assonanze e dissonanze, ombre e tagli di luce, profumi e odori. Credo di non aver passato un anno, a partire da quando ero studente IUAV, senza averci fatto almeno un paio di “pellegrinaggi”. A volte con obiettivi precisi (una mostra, un monumento, una Chiesa, un Museo), più spesso con lo spirito dell’andare a casaccio, del perdersi per ritrovarsi, del non cercare nulla perché abbiamo già trovato tutto. Fino ad una decina di anni fa queste mie uscite erano sempre accompagnate dalla reflex, prima alimentata da rullini Ilford per il bianco e nero o diapositive Kodak per il colore; poi, arrivato il digitale, dalla scheda di memoria. Quando finalmente ho avuto tra le mani un “telefonino che scatta le foto” ho cominciato ad usare quello. Da sei anni iPhone e la app Hipstamatic sono diventati il mio modo ricordare luoghi ed emozioni, di prendere veloci appunti scattando foto. Da una mia “gita a Venezia” porto sempre a casa centinaia di immagini. Quelle che resistono nel tempo, che mi emozionano ancora dopo qualche settimana, finiscono nella mia pagina su FLICKR, in contest su FB, in concorsi.
“Venezia Rivelata”, il fantastico progetto di Alberto Toso Fei ed Elena Tagliapietra, ha avuto la sua conclusione in piazza San Marco il 20 settembre 2015. Potevo andare con la super reflex e il super zoom, ho scelto di viverlo e documentarlo con il solo iPhone. Riscoprendo il piacere dello scatto semplice, ravvicinato, dentro la scena, parlando con il soggetto fotografato e condividendo la sua performance con le mie emozioni. Dopo un pomeriggio di lavoro preparatorio, per gli scatti finali i fotografi professionisti erano sul campanile di San Marco con le loro superattrezzature. Io ero in piazza, lo smartphone quasi scarico tra le mani ma l’emozione di un bambino davanti a quelle luci accese verso il cielo che imbruniva.
Mi sembrava la foto giusta per le “luci di Venezia”. La giuria mi ha dato ragione. Grazie.

 

odv-nov2016w cleve schneider http://www.onedayinvenezia.com

cleve schneider http://www.onedayinvenezia.com

Warmest Greetings!

Ciao da Cleve Schneider. Sono cresciuto in Idaho, ho vissuto in California ed ora mi trovo a Dallas in Texas. Amo fotografare per ricordare i miei viaggi negli USA e all’estero. Ho ereditato la passione per la fotografia da mio nonno, che proiettava incantevoli foto dei suoi viaggi in Mexico e alle Hawaii, quando ero piccolo.

Decenni dopo la sua morte, quando visito un luogo che ho conosciuto attraverso le sue fotografie, sono ancora molto colpito dai cambiamenti avvenuti rispetto alla memoria da lui documentata.
Compio spesso escursioni attraverso i parchi nazionali americani per fotografare la natura.
Sento ogni volta la sfida di scattare la foto giusta al momento giusto della giornata, e sono noto per aver perso un giorno di vacanza perché al primo tentativo la luce o le condizioni meteo non erano quelli giusti. Le città che trovo più interessanti sono quelle europee. Così tanta storia e bellezza concentrati in piccoli spazi. Quel che rende Venezia la mia città preferita sono gli infiniti panorami e anche scenette.
Ad ogni mio ritorno, mi si presentano nuove possibilità di scattare una foto ancora migliore della volta precedente, o di scoprire qualcosa che non conoscevo ancora. Non mi stanco mai di visitare Venezia e delle tranquille passeggiate al mattino o alla sera tardi, i momenti che preferisco per catturare la vera bellezza della città. Ma più Venezia diventa una città da turismo giornaliero mordi e fuggi, più diventa cogliere questi scatti perfetti. Questo però non ha freddato completamente il mio entusiasmo. Mi piace guardare altre fotografie di Venezia, per vedere come altri hanno catturato l’essenza della città in un modo che potrebbe essermi sfuggito. Guardo sempre alle mie future visite a Venezia per rinnovare legami ed amicizie con chi vi ho incontrato negli anni.
Grazie per aver apprezzato la mia foto ed avermi permesso di condividere il mio amore per questa stupenda città.

Grazie a te Cleve per aver condiviso con noi i tuoi ricordi e le tue emozioni!

 

ARCHIVIO PRIMA EDIZIONE:

Clicca qui per le foto vincitrici e l’albo dei finalisti 2016!

Grand Prize 2016 (+ Premio Marzo 2016): Annik Susemihl (Germania)
vince: quanto sopra più un “week-end a Venezia” (2 notti) e viaggio per 2 persone,
e una mostra personale a Giudecca 795 Art Gallery.
Un omaggio alle mani, al lavoro, all’esperienza. Paola Volpe (I) e Rosemary Wilmot (UK) sono seconda e terza classificata.

annik susemihl http://www.onedayinvenezia.com
Special Prize 2016
: Ettore Umberto Chernetich (Italia)
vince: pubblicazione della sua foto sul sito della 795 art gallery come “guest artist”
per un mese; intervista in galleria per presentare altri suoi lavori
Un divertente gioco ottico in cui le passerelle predisposte (rovesciate) predisposte per l’acqua alta “sostengono” Venezia
premiospeciale2016-ettore umberto chernetich http://www.onedayinvenezia.com

 

I finalisti per il Grand Prize 2016)  si raccontano…

Clicca qui ! Continua a leggere per conoscere gli altri vincitori mensili. E il prossimo vincitore sarà….. potresti essere tu?

 

>> Registrati qui <<

nextmonthwinner

 

Non fare il timido! Seleziona le tue foto più riuscite, e  iscriviti!! 🙂

>> Registrati qui <<

 

Salva

Salva